Stagione 2026/27. Sfidi chi sta sopra di te: se vinci, gli rubi il posto.
Si sfida solo verso l'alto. La prima in classifica non può sfidare nessuno: può solo difendersi.
Puoi avere 2 sfide lanciate aperte contemporaneamente, e ricevere una sola sfida alla volta.
Lo scrive il capitano di una delle due squadre, lo conferma il capitano dell'altra: alla conferma la classifica si muove. Se l'avversario non risponde entro 24 ore, il silenzio vale come sì. Se il punteggio non torna lo si contesta, e la classifica resta ferma finché non decidono gli organizzatori.
Una partita vale solo se è giocata in uno di questi campi omologati.
Fino a 4 giocatori per squadra. L'iscrizione si paga a testa, non a squadra: ogni persona in rosa ha la sua quota.
Scaduti, la sfida si chiude a favore di chi ha lanciato.
Poi l'avversario ha 24 ore per confermare: tacere vale come sì.
Si contano dal giorno della partita, e valgono in entrambe le direzioni.
Serve almeno una partita ogni 30 giorni. Il conteggio parte dall'ultima partita giocata, non dal primo del mese, e anche una sconfitta a tavolino conta come attività. Ti avvisiamo prima che scada: la penalità non arriva a sorpresa.
Partita persa a tavolino, e il campo si paga comunque.
Lanci una sfida e poi la lasci morire per colpa tua: −1 posizione. Lanciare una sfida è un impegno.
Chi sfida chi lo sanno solo le due squadre coinvolte, finché la partita non è giocata. Serve a poter aspettare il momento giusto senza che nessuno lo veda arrivare. In classifica si vede solo che una squadra ha una sfida da difendere — non da chi.
Questa pagina è generata dalla configurazione della stagione: i numeri che leggi sono esattamente quelli che il sistema applica.